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ProgrammiDiAiutoSviluppo

 

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Ultimo aggiornamento il 18 gennaio 2015

La Cooperazione Italiana in Giordania

La cooperazione allo sviluppo tra l’Italia e la Giordania ha una lunga tradizione che risale al 1965, anno del primo Accordo Quadro tra i due Paesi. Tuttavia e’ solo a partire dagli anni ’80 che l’assistenza italiana alla Giordania acquisisce organicità, evolvendo da una collaborazione tecnica ad una cooperazione economico-finanziaria, culturale e sociale.

Nel novembre del 1983 e’ stato firmato ad Amman il Protocollo d’Intenti che prevedeva un pacchetto di aiuti per il triennio 1984 – 1986 per un ammontare complessivo di 10 milioni di dollari a dono e 50 milioni di dollari a credito d’aiuto agevolato. Mentre i finanziamenti a dono vennero utilizzati immediatamente, la linea di credito e’ stata impiegata fino alla fine degli anni ’80 in maniera più mirata su progetti di rilevante impatto e sostenibilità in campo minerario, termoelettrico e sanitario, sviluppati in collaborazione tra aziende italiane e controparti locali.

Il 13 giugno 1991 venne firmato a Roma un nuovo accordo bilaterale con il quale venivano rifinanziate le attività di cooperazione relative al decennio successivo per circa 25 milioni di euro a dono a 39 milioni a credito d’aiuto. Gli anni ’90 appaiono caratterizzati da un ampliamento dello spettro d’intervento ed i fondi, di fatto, sono stati utilizzati nel campo della formazione professionale e dell’istruzione, nonché nei settori sanitario, idrico ed alimentare. Di notevole importanza sono stati gli interventi in campo medicosanitario nel Governatorato di Karak (ristrutturazione dei servizi sanitari, costruzione del nuovo ospedale di Karak e formazione di istruttori clinici – per un valore di 7 milioni di euro) e nel settore idrico per la municipalità di Amman (progettazione e parziale realizzazione / riabilitazione della rete idrica per un ammontare di 17,6 milioni di euro) seguita da una seconda fase di riqualificazione per 7,4 milioni di euro.

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Il nuovo programma di cooperazione bilaterale per il triennio 2000 – 2002, formalizzato con il Memorandum d’Intesa del 25 gennaio 2000, definisce l’intervento italiano sulla base delle priorità indicate dal Governo Giordano nei settori idrico, ambientale, sanitario, nella lotta alla povertà e nelle riforme economiche. Il Memorandum riconosce l’importanza delle ONG nello sviluppo socio-economico, sostenendone un’attiva partecipazione, con particolare attenzione alla lotta contro la povertà ed al rafforzamento della posizione della donna nella società giordana. Nell’ambito del programma l’Italia si e’ impegnata a finanziare dieci progetti di sviluppo per 88 milioni di euro (5 milioni a dono e 83 milioni a credito d’aiuto), il 45% dei quali e’ stato destinato a progetti nel settore idrico – ambientale.

Nella seconda metà del 2007, a dimostrazione dell’impegno e della volontà di collaborare strettamente con il governo giordano, la Cooperazione Italiana ha istituito un proprio ufficio ad Amman. La presenza di questo ufficio di cooperazione presso l’Ambasciata italiana nel Regno Hashemita ha permesso di sviluppare ed ulteriormente consolidare i rapporti tra i due Paesi. Ciò ha consentito di avviare un’analisi più approfondita e mirata dei settori d’intervento e del contesto sociale giordano, garantendo così una migliore qualità dei programmi.

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Nel corso del 2010, l’Ufficio di Cooperazione e l’Ambasciata d’Italia ad Amman hanno negoziato con le Autorità locali competenti – in particolare con il Ministero delle Finanze – la definizione di un secondo Accordo di Conversione del Debito tra i due Paesi, siglato il 22 maggio 2011. L’Accordo prevede la conversione di un ammontare del debito giordano equivalente a 16 milioni di euro in valore attualizzato.
Queste risorse potranno ora essere spese in Giordania nella realizzazione di progetti di cooperazione allo sviluppo concordati tra le parti, in settori di reciproco interesse, tra cui, lo sviluppo socio-economico e la tutela ambientale.

L’Accordo, entrato in vigore il 7 febbraio 2012, prevede la costituzione di un Comitato Direttivo Bilaterale, con il compito di individuare e concordare i progetti, esaminarne lo stato di avanzamento e verificare le spese effettuate. Il programma ambisce dunque a contribuire all’attuazione della politica di cooperazione dell’Italia con la Giordania e testimonia la continuità dell’impegno del governo italiano nel sostenere gli sforzi del Regno Hashemita, finalizzati allo sviluppo socio-economico della popolazione e a far fronte alle priorità nazionali in materia, in particolare per quanto concerne le risorse idriche, i cambiamenti climatici, la tutela della biodiversità e la lotta alla desertificazione.

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Nel corso del 2010, inoltre, sono state condotte negoziazioni tra le autorità competenti dei due Paesi per la definizione di un nuovo Accordo Quadro di Cooperazione allo Sviluppo che contribuisca a rafforzare le già ottime relazioni di cooperazione bilaterale tra l’Italia e la Giordania, tese al raggiungimento degli Obiettivi del Millennio in linea con le strategie di sviluppo del Regno. Ciò conferma il costante interesse con cui l’Italia ha sempre guardato alla Giordania, in particolare negli ultimi anni, in cui l’attivita’ di cooperazione e’ cresciuta sia sotto il profilo degli importi impegnati che della qualità delle iniziative. 
La firma del nuovo Accordo conferirà certamente un rinnovato impulso alle attività della cooperazione italiana allo sviluppo in Giordania, anche in relazione al fatto che il nuovo Accordo consentirà la formalizzazione di un nuovo Protocollo d’Intesa tramite il quale identificare le prossime iniziative che potranno essere finanziate dal governo italiano nei settori di reciproco interesse.

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Inoltre, il governo italiano ha sostenuto gli sforzi del governo del Regno Hashemita per offrire condizionI di vita migliori ai profughi palestinesi che vivono nei campi profughi dislocati sul territorio giordano e agli “ospiti” iracheni che ancora vivono nel Paese. L’“Iniziativa di Emergenza a sostegno dei Profughi Palestinesi in Giordania” – IEPPG Fase I, realizzata dal 2009 al 2010 con un importo a dono di 750mila euro; IEPPG Fase II, realizzata dal 2010 al 2011 con un importo a dono di 880mila euro; e IEPPG Fase III,
dal secondo semestre 2011 fino al primo trimestre del 2013, per un importo impegnato di 1,1 milioni di euro – hanno consentito la riabilitazione di una parte consistente delle unità abitative nei campi profughi di Sukhneh, Talbieh e Jerash, oltre all’offerta di formazione professionale e di sostegno psicosociale a favore dei gruppi più vulnerabili della comunità (in particolare, donne, bambini, giovani disoccupati, disabili). Nell’ambito della lotta alla povertà, la Cooperazione Italiana, nonostante le limitate risorse a disposizione, ha contribuito nel 2009-2010 anche con un programma di aiuti a favore degli ospiti iracheni in Giordania (IRIG – Iniziativa a favore dei Rifugiati Iracheni in Giordania) con un importo a dono di 850mila euro.

La Cooperazione Italiana in Giordania e’ attiva nel sostegno ai rifugiati sin dal 2009 e, a seguito dei recenti sviluppi della crisi siriana, il governo italiano sta valutando la possibilità di sostenere anche gli sforzi del governo giordano nel fronteggiare la situazione di emergenza del Paese vicino.

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Infine, lo scorso 20 marzo 2012, l’Ufficio UNESCO di Amman ed il Ministero giordano del Turismo e delle Antichità hanno siglato un accordo per la realizzazione di un nuovo progetto finalizzato a garantire la stabilità geofisica del Siq di Petra, finanziato dal governo italiano per un milione di dollari. Questo progetto ha un grande valore culturale in un’area d’interesse prioritario della Cooperazione Italiana, che si affianca agli altri importanti programmi nel settore della tutela del patrimonio culturale mondiale sostenuta dall’Italia.

In Giordania, infatti, il governo italiano e’ stato coinvolto sin dalla fine degli anni ’90 nel sostegno della Scuola di Mosaico di Madaba che, grazie al contributo italiano e in collaborazione con il Ministero del Turismo e con il Dipartimento delle Antichità, e’ stato in seguito riconosciuto come Istituto di Restauro ed Arti Musive.

L’Italia ha contribuito anche al progetto di restauro del Qusair Amra, quando nel 2007 il Fondo Mondiale per la tutela dei Monumenti (World Monuments Fund) si e’ rivolto al governo italiano e quest’ultimo ha risposto positivamente assegnando un contributo al progetto e contribuendo anche con il coinvolgimento dell’Istituto Italiano per la Conservazione ed il Restauro di Roma che, a capo del team di esperti internazionali, ha condotto una serie di missioni esplorative nel periodo 2009-2010 che prevedevano la raccolta di documentazione precedente, valutazioni tecniche, il campionamento, analisi
di laboratorio.

Più recentemente, il governo italiano ha autorizzato il finanziamento del progetto denominato “Programma di Sviluppo Turistico del Centro Storico della Città di Irbid e di Tafileh”, sottoposto dalla Banca Mondiale a valere sul Fondo Fiduciario per il Turismo Sostenibile ed il Patrimonio culturale, con un importo di 295mila dollari.


Ambasciata d’Italia – Amman
Cooperazione Italiana allo Sviluppo
17, Riad El Mefleh St. Jabal Amman, 5° Cerchio - E-mail: cooperation.amman@esteri.it
Tel. +962.6 5927086 - Tel/fax: +962.6.5927089

Per ulteriori informazioni in merito alle attività della Cooperazione Italiana in Giordania si veda il link qui sotto.

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